lunedì 15 ottobre 2012

ANNO DELLA FEDE

 



L'inizio dell'Anno della fede, l'11 ottobre 2012, coincide con il ricordo del cinquantesimo anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II, voluto dal beato Giovanni XXIII (11 ottobre 1962), e con quello del ventesimo anniversario della promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, offerto alla Chiesa dal beato Giovanni Paolo II (11 ottobre 1992).


 
Proprio per dare rinnovato impulso alla missione di tutta la Chiesa di condurre gli uomini fuori dal deserto in cui spesso si trovano verso il luogo della vita, l'amicizia con Cristo che ci dona la vita in pienezza, vorrei annunciare in questa Celebrazione eucaristica che ho deciso di indire un "Anno della Fede", che avrò modo di illustrare con un'apposita Lettera apostolica. Questo "Anno della Fede" inizierà l'11 ottobre 2012, nel 50° anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II, e terminerà il 24 novembre 2013, Solennità di Cristo Re dell'Universo. Sarà un momento di grazia e di impegno per una sempre più piena conversione a Dio, per rafforzare la nostra fede in Lui e per annunciarLo con gioia all'uomo del nostro tempo. »
(Benedetto XVI, Omelia della Messa di conclusione del primo incontro internazionale dei nuovi evangelizzatori], Basilica di San Pietro, domenica 16 ottobre 2011)

 1. La "porta della fede" (cfr At 14,27) che introduce alla vita di comunione con Dio e permette l’ingresso nella sua Chiesa è sempre aperta per noi. E’ possibile oltrepassare quella soglia quando la Parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia che trasforma. Attraversare quella porta comporta immettersi in un cammino che dura tutta la vita. Esso inizia con il Battesimo (cfr Rm 6, 4), mediante il quale possiamo chiamare Dio con il nome di Padre, e si conclude con il passaggio attraverso la morte alla vita eterna, frutto della risurrezione del Signore Gesù che, con il dono dello Spirito Santo, ha voluto coinvolgere nella sua stessa gloria quanti credono in Lui (cfr Gv 17,22). Professare la fede nella Trinità – Padre, Figlio e Spirito Santo – equivale a credere in un solo Dio che è Amore (cfr 1Gv 4,8): il Padre, che nella pienezza del tempo ha inviato suo Figlio per la nostra salvezza; Gesù Cristo, che nel mistero della sua morte e risurrezione ha redento il mondo; lo Spirito Santo, che conduce la Chiesa attraverso i secoli nell’attesa del ritorno glorioso del Signore.
2. Fin dall’inizio del mio ministero come Successore di Pietro ho ricordato l’esigenza di riscoprire il cammino della fede per mettere in luce con sempre maggiore evidenza la gioia ed il rinnovato entusiasmo dell’incontro con Cristo. Nell’Omelia della santa Messa per l’inizio del pontificato dicevo: "La Chiesa nel suo insieme, ed i Pastori in essa, come Cristo devono mettersi in cammino, per condurre gli uomini fuori dal deserto, verso il luogo della vita, verso l’amicizia con il Figlio di Dio, verso Colui che ci dona la vita, la vita in pienezza"1. Capita ormai non di rado che i cristiani si diano maggior preoccupazione per le conseguenze sociali, culturali e politiche del loro impegno, continuando a pensare alla fede come un presupposto ovvio del vivere comune. In effetti, questo presupposto non solo non è più tale, ma spesso viene perfino negato2. Mentre nel passato era possibile riconoscere un tessuto culturale unitario, largamente accolto nel suo richiamo ai contenuti della fede e ai valori da essa ispirati, oggi non sembra più essere così in grandi settori della società, a motivo di una profonda crisi di fede che ha toccato molte persone.

3. segue............. ..................

 
Dato a Roma, presso San Pietro, l’11 ottobre dell’Anno 2011, settimo di Pontificato.
BENEDICTUS PP XVI

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1 Omelia per l’inizio del ministero petrino del Vescovo di Roma (24 aprile 2005): AAS 97(2005), 710.
2 Cfr BENEDETTO XVI, Omelia S. Messa al Terreiro do Paço,Lisbona (11 maggio 2010): Insegnamenti VI,1(2010), 673.
3 Cfr GIOVANNI PAOLO II, Cost. ap. Fidei depositum (11 ottobre 1992): AAS 86(1994), 113-118.
4 Cfr Rapporto finale del Secondo Sinodo Straordinario dei Vescovi (7 dicembre 1985), II, B, a, 4: in Enchiridion Vaticanum, vol. 9, n. 1797.
5 PAOLO VI, Esort. ap. Petrum et Paulum Apostolos, nel XIX centenario del martirio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (22 febbraio 1967): AAS 59(1967), 196.
6 Ibid., 198.
7 PAOLO VI, Solenne Professione di fede, Omelia per la Concelebrazione nel XIX centenario del martirio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, a conclusione dell’ "Anno della fede" (30 giugno 1968): AAS 60(1968), 433-445.
8 ID., Udienza Generale (14 giugno 1967): Insegnamenti V(1967), 801.
9 GIOVANNI PAOLO II, Lett. ap. Novo millennio ineunte (6 gennaio 2001), 57: AAS 93(2001), 308.
10 Discorso alla Curia Romana (22 dicembre 2005): AAS 98(2006), 52.
11 CONC. ECUM. VAT. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen gentium, 8.
12De utilitate credendi, 1,2.
13 Cfr AGOSTINO D’IPPONA, Confessioni, I,1.
14 CONC. ECUM. VAT. II, Cost. sulla sacra liturgia Sacrosanctum Concilium, 10.
15 Cfr GIOVANNI PAOLO II, Cost. ap. Fidei depositum (11 ottobre 1992): AAS 86(1994), 116.
16 Sermo 215,1.
17 Catechismo della Chiesa Cattolica, 167.
18 Cfr CONC. ECUM. VAT. I, Cost. dogm. sulla fede cattolica Dei Filius, cap. III: DS 3008-3009; CONC. ECUM. VAT. II, Cost. dogm. sulla divina rivelazione Dei Verbum, 5.
19 BENEDETTO XVI, Discorso al Collège des Bernardins, Parigi (12 settembre 2008): AAS 100(2008), 722.
20 Cfr AGOSTINO D’IPPONA, Confessioni, XIII, 1.
21 GIOVANNI PAOLO II, Cost. ap. Fidei depositum (11 ottobre 1992): AAS 86(1994), 115 e 117.
22 Cfr ID., Lett. enc. Fides et ratio (14 settembre 1998), nn. 34 e106: AAS 91(1999), 31-32, 86-87.


fonte: bollettino S.Sede

lunedì 8 ottobre 2012

Supplica alla Madonna di Pompei

Supplica alla Madonna
di Pompei 
Recitata nel Santuario di Pompei
e in altre chiese
i giorni 8 maggio e
la prima domenica di ottobre. 


O augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del cielo e della terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo tempio di Pompei (in questo giorno solenne), effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.

Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.
O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.
Ave Maria
È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.
Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.
Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: misericordia!
O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo cuore.
Misericordia per tutti, o Madre di misericordia.
Ave Maria
Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie.
Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i cori degli angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.
Ave Maria
Un'ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solennissimo). Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione.
Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla religione e la pace all'umana società. Benedici i nostri vescovi, i sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al santo Rosario.
O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli, torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.
Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne.
E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.
Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.
Salve Regina

lunedì 17 settembre 2012

video 17 settembre 2012


Ordine Minimi Provincia S.Maria della Stella Campo scuola Massalubrense


http://www.youtube.com/watch?v=GKv7GNFMASc&feature=watch_response


Ordine Minimi Provincia S.Maria della Stella Campo scuola Massalubrense 

http://www.youtube.com/watch?v=B1SAcEe-u0s&feature=relmfu

Per esperienze vocazionali rivolgersi ai membri dell'equipe di pastorale giovanile e vocazionale. Per info: www.giovaniminimistella.it

 

ORDINE DEI MINIMI - Posa della prima pietra del Convento di Mokala (Congo)

http://www.youtube.com/watch?v=a4MmSvonrUM&feature=relmfu 

 

 

ORDINE MINIMI: Missione Africa - Nella Parrocchia "San Giuseppe" di Eolo (Congo) 

http://www.youtube.com/watch?v=iAJNNC5_hkM&feature=relmfu 

http://www.youtube.com/watch?v=oGI-G02fBJI&feature=relmfu

 

Missione Mokala - I frati minimi in Africa 

http://www.youtube.com/watch?v=GEzghExFVFE&feature=relmfu 

 

martedì 11 settembre 2012

video da youtube

Ecco una raccolta di video visti su youtube che trattano di San Francesco di Paola:

visita al Santuario di san Francesco di Paola


Trailer in Alta Definizione del film 'Francesco di Paola - La ricerca della Verità'. Prodotto da Quadra Film. Con Giuseppe Zeno, Gianfranco Quero, Antonio Tallura, Raffaele del Monaco. Diretto da Fabio Marrature=related



Un toccante affresco sulla storia di Francesco di Paola e di sua madre Vienna. Un viaggio alle origini di un uomo e di un santo che cambiò le sorti della Chiesa e seppe parlare con forza al cuore di molti uomini


Il filmato propone il messaggio di San Francesco di Paola


Anamorfosi San Francesco di Paola
Si trova a Trinità dei Monti ed è stato dipinto da Emmanuel Maignan.


(Guai a Chiunque Sia Un Re - di Michele Paulicelli)
Il brano che segue (Guai a Chiunque Sia Un Re - di Michele Paulicelli) racconta il miracolo delle monete d'oro di San Francesco di Paola.
Questo videoclip è dedicato a chi nella vita occupa una carica importante, come quella di un 're', in ogni ambito lavorativo. Ricordando a questi 're', che ci sono persone o 'sudditi' che conducono una vita, giusta o sbagliata, in base alle loro scelte.
Il re può essere un capo ufficio
Il re può essere un capo azienda
Il re può essere un capo di un governo
Il re puoi essere tu che stai leggendo e non ti accorgi di far soffrire chi sta accanto a te!
Ognuno di noi nella vita è re, in base alle nostre scelte, gioisce o soffre chi ci sta intorno.
Voglio riportare alla memoria di ognuno di noi la vita di San Francesco di Paola uomo di carità e grande imitatore di Gesù Cristo nostro Signore.


ORDINE DEI MINIMI - Messa su RETE 4 (15 gennaio 2012) -PRIMA PARTE-


ORDINE DEI MINIMI - Messa su RETE 4 (15 gennaio 2012) -SECONDA PARTE-


San Francesco di Paola - Documentario
SEGUENDO L'ESEMPIO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA E RIPERCORRENDO IL SUO CAMMINO, VOI POTETE SCOPRIRE CON GIOIA RINNOVATA TANTE POSSIBILITA' DI VIVERE ANCHE OGGI IL VOSTRO PARTICOLARE CARISMA SERVENDO GLI UMILI E I POVERI. S. FRANCESCO HA TRADOTTO NELLA VITA QUANTO HA SCRITTO NELLA REGOLA, OFFRENDO UNA TESTIMONIANZA DI QUOTIDIANA FEDELTA' A CRISTO POVERO, OBBEDIENTE E CASTO.
HA INSEGNATO A CONTENERSI NELLO STRETTO NECESSARIO, A VIVERE IN QUESTO MONDO COME OSPITI E PELLEGRINI.


messa al duomo di salerno trasmessa su rete 4