La Madonna Trivulzio (Madonna dell'Umiltà con angeli e santi carmelitani)
La comunità cattolica riunita nella Chiesa di Santa Maria Ad Martyres, augura pace e gioia a tutti i web-user che hanno visitato questa pagina web.
domenica 24 marzo 2013
lunedì 18 marzo 2013
IN MEMORIA DI PADRE MICHELE
Padre Michele De Luca
non è più tra di noi,
è tornato alla casa del PADRE ieri 17/03/2013
lasciando a noi tutti della comunità Cattolica Cristiana
della Chiesa di Santa Maria Ad Marthyres i suoi insegnamenti,
le sue carezze ,
le sue benedizioni, ...
.....
umile e prezioso
servo di san Francesco di Paola
irreprensibile ed infaticabile
perseverante nella fede
oggi come ieri le sue parole risuonano nei nostri cuori
ed i suoi insegnamenti saranno diamanti prezioni
risplendenti di luce viva
Signore
ti ringraziamo
perchè hai voluto donarci
padre Michele De Luca
amen...
lunedì 15 ottobre 2012
ANNO DELLA FEDE
L'Anno della Fede del 2012-2013: è stato indetto l'11 ottobre 2011 da Benedetto XVI con la Lettera Apostolica Motu Proprio Porta Fidei.
L'inizio
dell'Anno della fede, l'11 ottobre
2012, coincide con il
ricordo del cinquantesimo anniversario dell'apertura
del Concilio Vaticano II, voluto dal beato Giovanni XXIII
(11 ottobre
1962), e con quello
del ventesimo anniversario della promulgazione
del Catechismo della Chiesa Cattolica, offerto
alla Chiesa
dal beato Giovanni Paolo II (11 ottobre 1992).
Il termine sarà invece nella solennità di Nostro
Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, il 24 novembre
2013.
Proprio per dare rinnovato impulso alla missione di
tutta la Chiesa
di condurre gli uomini fuori dal deserto in cui
spesso si trovano verso il luogo della vita, l'amicizia con Cristo che ci dona la vita in pienezza, vorrei annunciare in questa Celebrazione eucaristica che ho deciso di
indire un "Anno della Fede", che avrò modo di illustrare con
un'apposita Lettera apostolica. Questo "Anno della
Fede" inizierà l'11 ottobre 2012, nel 50° anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II, e terminerà il 24
novembre 2013, Solennità di Cristo Re dell'Universo. Sarà un momento di grazia e di impegno per una sempre più piena conversione
a Dio, per rafforzare
la nostra fede in
Lui e per annunciarLo con gioia all'uomo del nostro tempo. »
(Benedetto XVI, Omelia della Messa di conclusione del primo incontro
internazionale dei nuovi evangelizzatori], Basilica di San Pietro, domenica 16 ottobre 2011)
1. La "porta della fede" (cfr At 14,27) che introduce alla vita di
comunione con Dio e permette l’ingresso nella sua Chiesa è sempre aperta
per noi. E’ possibile oltrepassare quella soglia quando la Parola di
Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia che
trasforma. Attraversare quella porta comporta immettersi in un cammino
che dura tutta la vita. Esso inizia con il Battesimo (cfr Rm 6, 4),
mediante il quale possiamo chiamare Dio con il nome di Padre, e si
conclude con il passaggio attraverso la morte alla vita eterna, frutto
della risurrezione del Signore Gesù che, con il dono dello Spirito
Santo, ha voluto coinvolgere nella sua stessa gloria quanti credono in
Lui (cfr Gv 17,22). Professare la fede nella Trinità – Padre, Figlio e
Spirito Santo – equivale a credere in un solo Dio che è Amore (cfr 1Gv
4,8): il Padre, che nella pienezza del tempo ha inviato suo Figlio per
la nostra salvezza; Gesù Cristo, che nel mistero della sua morte e
risurrezione ha redento il mondo; lo Spirito Santo, che conduce la
Chiesa attraverso i secoli nell’attesa del ritorno glorioso del Signore.
2. Fin dall’inizio del mio ministero come Successore di Pietro ho ricordato l’esigenza di riscoprire il cammino della fede per mettere in luce con sempre maggiore evidenza la gioia ed il rinnovato entusiasmo dell’incontro con Cristo. Nell’Omelia della santa Messa per l’inizio del pontificato dicevo: "La Chiesa nel suo insieme, ed i Pastori in essa, come Cristo devono mettersi in cammino, per condurre gli uomini fuori dal deserto, verso il luogo della vita, verso l’amicizia con il Figlio di Dio, verso Colui che ci dona la vita, la vita in pienezza"1. Capita ormai non di rado che i cristiani si diano maggior preoccupazione per le conseguenze sociali, culturali e politiche del loro impegno, continuando a pensare alla fede come un presupposto ovvio del vivere comune. In effetti, questo presupposto non solo non è più tale, ma spesso viene perfino negato2. Mentre nel passato era possibile riconoscere un tessuto culturale unitario, largamente accolto nel suo richiamo ai contenuti della fede e ai valori da essa ispirati, oggi non sembra più essere così in grandi settori della società, a motivo di una profonda crisi di fede che ha toccato molte persone.
3. segue............. ..................
2. Fin dall’inizio del mio ministero come Successore di Pietro ho ricordato l’esigenza di riscoprire il cammino della fede per mettere in luce con sempre maggiore evidenza la gioia ed il rinnovato entusiasmo dell’incontro con Cristo. Nell’Omelia della santa Messa per l’inizio del pontificato dicevo: "La Chiesa nel suo insieme, ed i Pastori in essa, come Cristo devono mettersi in cammino, per condurre gli uomini fuori dal deserto, verso il luogo della vita, verso l’amicizia con il Figlio di Dio, verso Colui che ci dona la vita, la vita in pienezza"1. Capita ormai non di rado che i cristiani si diano maggior preoccupazione per le conseguenze sociali, culturali e politiche del loro impegno, continuando a pensare alla fede come un presupposto ovvio del vivere comune. In effetti, questo presupposto non solo non è più tale, ma spesso viene perfino negato2. Mentre nel passato era possibile riconoscere un tessuto culturale unitario, largamente accolto nel suo richiamo ai contenuti della fede e ai valori da essa ispirati, oggi non sembra più essere così in grandi settori della società, a motivo di una profonda crisi di fede che ha toccato molte persone.
3. segue............. ..................
Dato a Roma, presso San Pietro, l’11 ottobre dell’Anno 2011, settimo di Pontificato.
BENEDICTUS PP XVI
______________________
1 Omelia per l’inizio del ministero petrino del Vescovo di Roma (24 aprile 2005): AAS 97(2005), 710.
2 Cfr BENEDETTO XVI, Omelia S. Messa al Terreiro do Paço,Lisbona (11 maggio 2010): Insegnamenti VI,1(2010), 673.
3 Cfr GIOVANNI PAOLO II, Cost. ap. Fidei depositum (11 ottobre 1992): AAS 86(1994), 113-118.
4 Cfr Rapporto finale del Secondo Sinodo Straordinario dei Vescovi (7 dicembre 1985), II, B, a, 4: in Enchiridion Vaticanum, vol. 9, n. 1797.
5 PAOLO VI, Esort. ap. Petrum et Paulum Apostolos, nel XIX centenario del martirio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (22 febbraio 1967): AAS 59(1967), 196.
6 Ibid., 198.
7 PAOLO VI, Solenne Professione di fede, Omelia per la Concelebrazione nel XIX centenario del martirio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, a conclusione dell’ "Anno della fede" (30 giugno 1968): AAS 60(1968), 433-445.
8 ID., Udienza Generale (14 giugno 1967): Insegnamenti V(1967), 801.
9 GIOVANNI PAOLO II, Lett. ap. Novo millennio ineunte (6 gennaio 2001), 57: AAS 93(2001), 308.
10 Discorso alla Curia Romana (22 dicembre 2005): AAS 98(2006), 52.
11 CONC. ECUM. VAT. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen gentium, 8.
12De utilitate credendi, 1,2.
13 Cfr AGOSTINO D’IPPONA, Confessioni, I,1.
14 CONC. ECUM. VAT. II, Cost. sulla sacra liturgia Sacrosanctum Concilium, 10.
15 Cfr GIOVANNI PAOLO II, Cost. ap. Fidei depositum (11 ottobre 1992): AAS 86(1994), 116.
16 Sermo 215,1.
17 Catechismo della Chiesa Cattolica, 167.
18 Cfr CONC. ECUM. VAT. I, Cost. dogm. sulla fede cattolica Dei Filius, cap. III: DS 3008-3009; CONC. ECUM. VAT. II, Cost. dogm. sulla divina rivelazione Dei Verbum, 5.
19 BENEDETTO XVI, Discorso al Collège des Bernardins, Parigi (12 settembre 2008): AAS 100(2008), 722.
20 Cfr AGOSTINO D’IPPONA, Confessioni, XIII, 1.
21 GIOVANNI PAOLO II, Cost. ap. Fidei depositum (11 ottobre 1992): AAS 86(1994), 115 e 117.
22 Cfr ID., Lett. enc. Fides et ratio (14 settembre 1998), nn. 34 e106: AAS 91(1999), 31-32, 86-87.
BENEDICTUS PP XVI
______________________
1 Omelia per l’inizio del ministero petrino del Vescovo di Roma (24 aprile 2005): AAS 97(2005), 710.
2 Cfr BENEDETTO XVI, Omelia S. Messa al Terreiro do Paço,Lisbona (11 maggio 2010): Insegnamenti VI,1(2010), 673.
3 Cfr GIOVANNI PAOLO II, Cost. ap. Fidei depositum (11 ottobre 1992): AAS 86(1994), 113-118.
4 Cfr Rapporto finale del Secondo Sinodo Straordinario dei Vescovi (7 dicembre 1985), II, B, a, 4: in Enchiridion Vaticanum, vol. 9, n. 1797.
5 PAOLO VI, Esort. ap. Petrum et Paulum Apostolos, nel XIX centenario del martirio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (22 febbraio 1967): AAS 59(1967), 196.
6 Ibid., 198.
7 PAOLO VI, Solenne Professione di fede, Omelia per la Concelebrazione nel XIX centenario del martirio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, a conclusione dell’ "Anno della fede" (30 giugno 1968): AAS 60(1968), 433-445.
8 ID., Udienza Generale (14 giugno 1967): Insegnamenti V(1967), 801.
9 GIOVANNI PAOLO II, Lett. ap. Novo millennio ineunte (6 gennaio 2001), 57: AAS 93(2001), 308.
10 Discorso alla Curia Romana (22 dicembre 2005): AAS 98(2006), 52.
11 CONC. ECUM. VAT. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen gentium, 8.
12De utilitate credendi, 1,2.
13 Cfr AGOSTINO D’IPPONA, Confessioni, I,1.
14 CONC. ECUM. VAT. II, Cost. sulla sacra liturgia Sacrosanctum Concilium, 10.
15 Cfr GIOVANNI PAOLO II, Cost. ap. Fidei depositum (11 ottobre 1992): AAS 86(1994), 116.
16 Sermo 215,1.
17 Catechismo della Chiesa Cattolica, 167.
18 Cfr CONC. ECUM. VAT. I, Cost. dogm. sulla fede cattolica Dei Filius, cap. III: DS 3008-3009; CONC. ECUM. VAT. II, Cost. dogm. sulla divina rivelazione Dei Verbum, 5.
19 BENEDETTO XVI, Discorso al Collège des Bernardins, Parigi (12 settembre 2008): AAS 100(2008), 722.
20 Cfr AGOSTINO D’IPPONA, Confessioni, XIII, 1.
21 GIOVANNI PAOLO II, Cost. ap. Fidei depositum (11 ottobre 1992): AAS 86(1994), 115 e 117.
22 Cfr ID., Lett. enc. Fides et ratio (14 settembre 1998), nn. 34 e106: AAS 91(1999), 31-32, 86-87.
fonte: bollettino S.Sede
lunedì 8 ottobre 2012
Supplica alla Madonna di Pompei
Supplica alla Madonna
di Pompei
di Pompei
Recitata nel Santuario di Pompei
e in altre chiese
i giorni 8 maggio e
la prima domenica di ottobre.
e in altre chiese
i giorni 8 maggio e
la prima domenica di ottobre.
O
augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del cielo e della terra, al
cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa
del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo tempio di Pompei
(in questo giorno solenne), effondiamo gli affetti del nostro cuore e
con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.
Dal
trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo
pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul
mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che
amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e
nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.
O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.
O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.
Ave Maria
È vero che noi, per primi, benché
tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e
trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.
Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.
Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: misericordia!
O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo cuore.
Misericordia per tutti, o Madre di misericordia.
Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.
Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: misericordia!
O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo cuore.
Misericordia per tutti, o Madre di misericordia.
Ave Maria
Degnati benevolmente, o Maria, di
esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue
grazie e delle sue misericordie.
Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i cori degli angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.
Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i cori degli angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.
Ave Maria
Un'ultima grazia noi ora ti
chiediamo, o Regina, che non puoi negarci (in questo giorno
solennissimo). Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo
speciale la materna benedizione.
Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla religione e la pace all'umana società. Benedici i nostri vescovi, i sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al santo Rosario.
O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli, torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.
Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne.
E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.
Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.
Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla religione e la pace all'umana società. Benedici i nostri vescovi, i sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al santo Rosario.
O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli, torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.
Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne.
E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.
Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.
Salve Regina
lunedì 17 settembre 2012
video 17 settembre 2012
Ordine Minimi Provincia S.Maria della Stella Campo scuola Massalubrense
http://www.youtube.com/watch?v=GKv7GNFMASc&feature=watch_response
Ordine Minimi Provincia S.Maria della Stella Campo scuola Massalubrense
http://www.youtube.com/watch?v=B1SAcEe-u0s&feature=relmfu
Per esperienze vocazionali rivolgersi ai membri dell'equipe di pastorale giovanile e vocazionale. Per info: www.giovaniminimistella.it
ORDINE DEI MINIMI - Posa della prima pietra del Convento di Mokala (Congo)
http://www.youtube.com/watch?v=a4MmSvonrUM&feature=relmfu
ORDINE MINIMI: Missione Africa - Nella Parrocchia "San Giuseppe" di Eolo (Congo)
http://www.youtube.com/watch?v=iAJNNC5_hkM&feature=relmfu
http://www.youtube.com/watch?v=oGI-G02fBJI&feature=relmfu
Missione Mokala - I frati minimi in Africa
http://www.youtube.com/watch?v=GEzghExFVFE&feature=relmfu
Iscriviti a:
Post (Atom)

