lunedì 3 marzo 2014

SAVE UKRAINE FROM WAR (YKPAIHA)


guardar la "guerra UCRANIA



speichern Sie die "Kriegs UKRAINE

спаси "војната УКРАИНА

salva "război UCRAINA



ietaupīt karš UKRAINA



сохранить «войны Украины


'Savaş UKRAYNA kaydetmek

戦争ウクライナ保存

menteni a "háború UKRAJNA



спаси "война УКРАЙНА

uložiť vojna UKRAJINA

'전쟁 우크라이나에게 저장






https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ8dXNy_AW6F0NKzzFFqcTlqy6dUkBelNAQBJF5uElsb9psWz1q
http://cdn.tempi.it/wp-content/uploads/2013/12/ucraina-protesta.jpg
http://www.tmnews.it/web/images/660-0-20131211_134624_7D19589F.jpg


http://www.agi.it/uploads/newson/_d/Kz/_dKzI05sOY9cTyRJ6EHGkQ/img1024-700_dettaglio2_Ucraina-Kiev-polizia.JPG





https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQQgbj_wqTVqB68j6xKi3ubSYY2f7El0Y8LiNvZdJpajLn72P36tA


Nocera Inferiore, Chiesa di San Bartolomeo

La Madonna del Montealbino con i santi Giovanni e Andrea di Marco Pino da Siena e La Madonna con Bambini e santi di Luigi Rodriguez


Madonna del Montealbino con i santi Giovanni e Andrea di Marco Pino da Siena
Si tratta di una delle opere più prestigiose dell'intero territorio. Fu realizzata dal pittore senese nel 1557 su commissione di Giovan Battista Castaldi, fondatore del convento degli Olivetani sul Monte Albino che sovrasta il territorio nocerino. Il Castaldi, originario di Nocera, era stato generale dell'esercito imperiale spagnolo di Carlo V, per il quale aveva svolto delicate campagne militari e politiche. Le sue frequentazioni delle principali corti italiane gli avevano consentito importanti relazioni con i più raffinati artisti dell'epoca. Egli, per devozione alla Vergine, intorno alla metà degli anni cinquanta del Cinquecento,  aveva fatto costruire il piccolo convento sulle alture del Monte Albino, consegnandolo poi all'Ordine degli Olivetani di Napoli con la consacrazione avvenuta nel 1557. Inoltre, dotò la chiesa di importanti e prestigiose opere d'arte come la celeberrima Madonna d'Alba di Raffaello, oggi alla National Gallery di Washington. La gran parte della decorazione della chiesa, però, fu affidata al pittore senese Marco Pino, allievo del Beccafumi ed esponente di spicco della “Maniera Moderna”, nonché fedele seguace degli insegnamenti di Michelangelo. Il dipinto di Nocera è , pertanto, da considerarsi come il primo realizzato dall'artista in Italia meridionale, prima del suo trasferimento definitivo a Napoli, dove diventerà uno dei protagonisti della pittura dei decenni del terzo quarto del secolo XVI.Agli inizi del Settecento, a seguito di una frana, i padri olivetani abbandonarono il convento in montagna e si trasferirono in pianura, riadattando l'antica chiesa di San Bartolomeo, dove trasferirono tutto il loro prezioso carico di opere d'arte, in gran parte disperso. Resta, però, a memoria di questa stagione proprio il mezzobusto marmoreo del generale Castaldi, realizzato anch'esso a metà Cinquecento dallo scultore aretino Leone Leoni.


Madonna con Bambino e santi di Luigi Rodriguez
Nel 1603, in sostituzione di un edificio più antico fu costruita la chiesa di San Bartolomeo, a sua volta crollata alla fine del secolo e sostituita da un'altra più solida. Considerata l'iconografia, il dipinto è da collegare alla nuova chiesa dei primi anni del Seicento. Vi è rappresenta, infatti, la Madonna con Bambino fra san Bartolomeo e san Carlo Borromeo. In secondo piano, nel registro inferiore è raffigurato il Martirio di san Bartolomeo, mentre in primo piano è dipinto il mezzobusto dell'offerente in preghiera, probabilmente il nocerino Pietro d’Accetto che aveva concesso i terreni per la nuova chiesa. Anche la sua datazione è da collocare al secondo lustro del XVII secolo. La presenza di san Carlo Borromeo, in preghiera e con l'aureola di santo, definisce meglio la cronologia: il santo viene canonizzato nel 1610, anche se la sua beatificazione risale agli anni precedenti, nel 1604. Gli aspetti stilistici riferiscono di un autore collegato culturalmente alla produzione artistica di Belisario Corenzio, ma con riferimenti alla tradizione fiamminga. Sono aspetti che hanno condotto alla attribuzione a Luigi Rodriguez, artista siciliano collegato al Corenzio ed attivo soprattutto a cavaliere fra XVI e XVII secolo. Il dipinto, probabilmente, era la cona dell'altare maggiore della chiesa. Quando vi si trasferirono gli Olivetani, al suo posto fu collocata la tavola della Madonna del Monte Albino, mentre il dipinto originario fu trasferito in una cappella laterale.




I RESTAURI DELLA SOPRINTENDENZA BENI ARTISTICI DI SALERNO E AVELLINO

Lo stato di conservazione delle due tavole era decisamente precario, soprattutto quello del Rodriguez. Il deterioramento aveva progressivamente interessato sia la parte del supporto ligneo, sia quella pittorica con diffuse cadute di colore e sollevamenti della pellicola con ampie decoesioni dell'intera preparazione dalla tavola. Il restauro ha richiesto lunghi mesi di lavoro paziente ed accorto; è stato necessario procedere con il trasferimento del pesante dipinto sulla cantoria dove sono stati svolti tutti gli interventi. Inizialmente è stato risanato il supporto ligneo, provvedendo al suo consolidamento. Quindi, è stato necessario procedere sul fronte dipinto con il consolidamento della pellicola pittorica a cui è seguita la rimozione di diversi chiodi, la chiusura di lacune, l'abbassamento di sollevazioni dei colori. La pulitura è stata una delle fasi più delicate, s'è dovuto procedere alla rimozione di spessi strati di sporco e di incrostazioni di polveri e di fuliggine delle candele, accumulati nel corso dei secoli. E' stato necessario l'uso di solventi con somministrazioni dosate e successive, senza escludere, nei casi più ostinati, l'uso del bisturi. Dopo la pulitura s'è passati alle integrazioni delle lacune, rispettando l'integrità culturale del dipinto, e limitandosi a riempire i vuoti con colori ad acquerello a rigatino.
Prima dell'intervento, considerato che il dipinto è il primo dell'artista in Italia meridionale, sono state effettuate indagini diagnostiche per conoscere la qualitàdei componenti usati per le preparazioni e per i colori. Il restauro è stato condotto dai restauratori Adele Ruggiero e Lello Ronga della ditta Ruggiero di Nocera. La Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Salerno e Avellino, attraverso il funzionario di zona, dott. Antonio Braca, ha svolto la vigilanza sui lavori sia in fase progettuale che durante l'intervento.
A lavori ultimati, è stato effettuato il delicato e faticoso rimontaggio del dipinto sull'altare maggiore con il suo trasferimento dalla cantoria. Le operazioni sono state dirette dal dott. Giovanni Guardia e da Franco Verderame, funzionari restauratori della medesima Soprintendenza.
I costi, alquanto onerosi, sono stati sostenuti esclusivamente con i contributi dei fedeli e del parroco don Enzo Ruggiero.  
(testo a cura di Antonio Braca)

mercoledì 26 febbraio 2014

CORO PER GIOVANI e ADULTI

CORO PER GIOVANI e ADULTI 


Il giovedì il coro dei "Numeri Primi" si riunisce per le prove del coro. E' un bel gruppo che sta coinvolgendo tante persone, comprese coloro che desideravano cantare ma non ne hanno mai avuto la possibilità o credevano che non ne fossero in grado. Si sta realizzando qualcosa di davvero molto interessante grazie al contributo di un ragazzo, Alessandro che ha messo a nostra disposizione la sua professionalità in tal ambito.


Il coro si presterà a diverse esibizioni durante il percorso, impegnandosi anche ad animare qualche celebrazione in chiesa.

Non è un coro prettamente liturgico e religioso ma abbraccerà quasi tutti i generi ed i gusti musicali così da intercettare una più grande fetta di interessati.



L'Appuntamento è il GIOVEDI dalle ore 18,30 alle 20,30 per gli adulti e dalle 20,30 alle 22 per i giovani...Vi aspettiamo!


(Il giorno può essere cambiato per venire incontro alle esigenze di tutti).



Le iscrizioni sono aperte a tutti, vi attendiamo numerosi.

Per informazioni rivolgersi in Oratorio , ogni Sabato dalle 16,00 in poi..

martedì 7 gennaio 2014

Frati Minimi per la Caritas ONLUS (Sosteniamo il villaggio di MOKALA)


Sosteniamo il villaggio di MOKALA



 




Quanti volessero contribuire al sostegno della missione, possono effettuare un bonifico bancario sul conto corrente acceso in 
BANCA PROSSIMA, 
IBAN IT30E0335901600100000062770 
e intestato a:


Frati Minimi per la Carità Onlus, 
Provincia Religiosa Santa Maria della Stella, 

indicando nella causale la finalità della donazione
pannelli solari, gruppo elettrogeno, spedizione container, acquisto mulino, adozione a distanza, ecc…).


Il fabbisogno economico è considerevole, ma siamo certi che col la preghiera assidua, la gioiosa testimonianza del nostro essere religiosi minimi e il coinvolgimento delle realtà conventuali e parrocchiali in cui siamo inseriti, raggiungeremo presto gli obiettivi che ci siamo proposti.



(Ordine dei Minimi Provincia Religiosa S.Maria della Stella)
(Sito della Parrocchia palermitana di San Francesco di Paola)


domenica 5 gennaio 2014

presepe 2013 2014 chiesa santa maria ad martyres salerno (san francesco di paola) con tela monumentale di san francesco di paola miracoloso sulle acque dello stretto di messina






PRESEPE ANNO 2013 2014 
Chiesa Santa Maria ad Martyres in Salerno 
(San Francesco di Paola) 
Tela Monumentale di San Francesco di Paola Miracoloso sulle acque dello stretto di Messina


PRESEPE ANNO 2013 2014 
Chiesa Santa Maria ad Martyres in Salerno 
(San Francesco di Paola) 
Tela Monumentale di San Francesco di Paola Miracoloso sulle acque dello stretto di Messina



PRESEPE ANNO 2013 2014 
Chiesa Santa Maria ad Martyres in Salerno 
(San Francesco di Paola) 
Tela Monumentale di San Francesco di Paola Miracoloso sulle acque dello stretto di Messina


PRESEPE ANNO 2013 2014 
Chiesa Santa Maria ad Martyres in Salerno 
(San Francesco di Paola)